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RACCOMANDAZIONI PER LA RACCOLTA DI CAMPIONI “PARTICOLARI”

ACIDO 5-OH 3-INDOLACETICO

A partire dalle 48 ore precedenti l’inizio e per tutto il tempo di raccolta delle urine è necessario osservare una dieta priva dei seguenti alimenti: ananas, avocado, banane, kiwi, more, prugne rosse, melanzane, pomodori, frutta secca, caffè, tè, cioccolato. Durante questo periodo si consiglia, previa consultazione del Medico Curante, di evitare l’assunzione di farmaci, in caso contrario è opportuno comunicare al Laboratorio il nome dei farmaci assunti.

ACIDO VANILMANDELICO

A partire dalle 48 ore precedenti l’inizio e per tutto il tempo di raccolta delle urine è necessario osservare una dieta priva dei seguenti alimenti: avocado, banane, kiwi, frutta secca, caffè, tè, cioccolato. Durante questo periodo si consiglia, previa consultazione del Medico Curante, di evitare l’assunzione di farmaci, in caso contrario è opportuno comunicare al Laboratorio il nome dei farmaci assunti.

APCR, ACTIVATED PROTEIN C RESISTANCE – LAC, LUPUS ANTICOAGULANT

  • Prelevare il sangue intero, dispensare in provetta contenente Na Citrato (1 parte di Na Citrato + 9 parti di sangue intero) e agitare delicatamente.
  • Centrifugare immediatamente per 2 volte successive a 3000 giri per 10 minuti e separare ogni volta il plasma surnatante, congelare infine a -20°C.

BI-TEST

Si elabora dalla 10a alla 14a meno un giorno (13a + 6g) settimana di gestazione e con un CRL (Lunghezza vertice-sacro) compreso nell’intervallo 40 - 80 mm. Si consiglia di eseguire il test nelle settimane centrali (12a – 13a), se non diversamente richiesto dal Medico Specialista;

  • i dati della paziente dovranno essere trascritti sull’ apposita scheda di raccolta dati, scaricabile dal nostro sito in “Modulistica”;
  • il medico specialista che misura CRL ed NT (Spessore della Plica Nucale o Translucenza Nucale) dovrà riportare questi dati sulla scheda, firmandola, oppure, in alternativa, si potrà allegare alla scheda la fotocopia della relazione su cui sono riportate le misure rilevate;
  • non inviare foto ecografiche e relazioni originali perchè possono andare smarrite, le misure riportate sulle foto, inoltre, possono essere diverse e scegliere quale       utilizzare nell’elaborazione del rischio non è di competenza del laboratorista!
  • il prelievo va effettuato entro 48 h dalla data di esecuzione dell’ecografia, separare il siero, congelarlo a – 20° e inviarlo al Laboratorio.

 COMPILARE SCHEDA RACCOLTA DATI. ACCLUDERE FOTOCOPIA RELAZIONE ECOGRAFIA RIPORTANTE CRL ED NT.

BREATH TEST H2 - INTOLLERANZA AL LATTOSIO

Nei 7 giorni che precedono l'esame non assumere: antibiotici / chemioterapici, lassativi, fermenti lattici, latte e derivati.
La sera prima attenersi alla seguente dieta: riso, carne o pesce, conditi con olio, evitare salami, insaccati, burro e margarina.
Non mangiare e non fumare per almeno otto ore prima dell’inizio del test.
Per tutta la durata dell’esame (4 ore) il paziente non dovrà mangiare né fumare e potrà bere solo mezzo bicchiere di acqua naturale.
I campioni di espirato raccolti dovranno essere inviati al Laboratorio per essere analizzati.
RICHIEDERE IN LABORATORIO KIT DEDICATO E SEGUIRE LE ISTRUZIONI PER LA RACCOLTA DELL’ESPIRATO.

BREATH TEST 13C – UREA – RICERCA DELL’HELICOBACTER PYLORI

Sospendere nelle 4 settimane che precedono l’esame l’uso di antibiotici e nelle ultime 2 settimane non assumere antiacidi. Digiuno per almeno 6 ore prima del test, preferibilmente per tutta la notte. I campioni di espirato raccolti dovranno essere inviati al Laboratorio per essere analizzati.
RICHIEDERE IN LABORATORIO KIT DEDICATO E SEGUIRE LE ISTRUZIONI PER LA RACCOLTA DELL’ESPIRATO.

CARIOTIPO DA SANGUE PERIFERICO

Sospendere nei 10 giorni che precedono il prelievo, previa consultazione del Medico Curante, l’uso di antibiotici.
Il campione non deve essere inviato il sabato e nei giorni prefestivi.
Sono necessarie 2 provette (sistema sotto-vuoto) contenenti litio-eparina per ogni paziente.
E’ importante compilare la scheda di richiesta con i dati del paziente ed il consenso per le indagini genetiche, scaricabile dal nostro sito in “Modulistica”.
COMPILARE SCHEDA RACCOLTA DATI.

CRIOGLOBULINE, CRIOCRITO E TIPIZZAZIONE DELLE CRIOGLOBULINE

  •  Utilizzare per il prelievo siringa e provetta per siero termostatate a 37 °C;
  • mantenere il campione a 37 °C fino alla formazione e retrazione del coagulo;
  • travasare un’ aliquota di siero di almeno 1,5 ml in una provetta e inviare al Laboratorio.

ECP – EOSINOPHILIC CATIONIC PROTEIN

Prelevare 10 ml di sangue intero, lasciare a temperatura ambiente per 60-120 minuti e poi centrifugare a 4000 giri per 10 minuti. Raccogliere il siero e inviare al Laboratorio.

ESPETTORATO- ESAME CITOLOGICO

Materiale per la raccolta:
contenitore sterile trasparente a bocca larga, con tappo a vite.

Modalità di raccolta:

  • al mattino, a digiuno, procedere ad una accurata pulizia del cavo orale ed effettuare dei gargarismi con acqua distillata sterile;
  • raccogliere l'espettorato dopo un colpo di tosse, l'espettorato deve provenire dalle basse vie aeree e non deve essere contaminato da saliva.

Note:

  • se il paziente ha difficoltà ad espettorare, si può ricorrere all’ induzione aerosolica: far inspirare al paziente, lentamente e profondamente, un aerosol di soluzione salina tiepida per una decina di volte, raccogliere l'espettorato nel contenitore sterile;
  • ai soggetti incapaci di raccogliere l’espettorato per incapacità del riflesso della tosse o per secrezione bronchiale scarsa si consiglia, nei due giorni precedenti l’esame, la somministrazione di mucolitici o espettoranti.

Modalità di conservazione e trasporto:
l’espettorato deve essere ricoperto immediatamente dopo la raccolta da 20 ml di uno specifico liquido fissativo ed inviato in Laboratorio.

ESPETTORATO- ESAME COLTURALE

Materiale per la raccolta:
contenitore sterile trasparente a bocca larga, con tappo a vite.

Modalità di raccolta:

  • al mattino, a digiuno, procedere ad una accurata pulizia del cavo orale ed effettuare dei gargarismi con acqua distillata sterile;
  • raccogliere l'espettorato dopo un colpo di tosse, l'espettorato deve provenire dalle basse vie aeree e non deve essere contaminato da saliva.

Note:

  • se il paziente ha difficoltà ad espettorare, si può ricorrere all’ induzione aerosolica: far inspirare al paziente, lentamente e profondamente, un aerosol di soluzione salina tiepida per una decina di volte, raccogliere l'espettorato nel contenitore sterile;
  • ai soggetti incapaci di raccogliere l’espettorato per incapacità del riflesso della tosse o per secrezione bronchiale scarsa si consiglia, nei due giorni precedenti l’esame, la somministrazione di mucolitici o espettoranti.

Modalità di conservazione e trasporto:
è importante inviare in Laboratorio il campione prima possibile, altrimenti deve essere conservato in frigorifero a 2°- 8°C fino all’invio.

Note:

  • un solo campione è in genere sufficiente nel caso di polmoniti batteriche;
  • per la diagnosi di infezione da Micobatteri sono necessari tre campioni raccolti in tre giorni diversi;
  • l'espettorato è un materiale non idoneo per la ricerca di batteri anaerobi, tale ricerca è invece possibile su secrezioni raccolte attraverso catetere protetto;
  • la ricerca di particolari microorganismi (Miceti, Micobatteri) deve essere specificata sul modulo di richiesta.

FATTORI X- XI – XII - XIII

  • Prelevare il sangue intero, dispensare in provetta contenente Na Citrato (1 parte di Na Citrato + 9 parti di sangue intero) e agitare delicatamente;
  • centrifugare immediatamente per 2 volte successive a 3000 giri per 20 minuti e separare ogni volta il plasma surnatante, congelare infine a -20°C;
  • inviare in Laboratorio in idoneo sistema di trasporto.

FECI - ESAME COLTURALE

Materiale per la raccolta:
contenitore sterile per l’esame delle feci, tampone a secco.

Modalità di raccolta:
Raccolta delle feci in contenitore:

  • raccogliere le feci su una padella pulita;
  • trasferire nel contenitore sterile una quantità di feci pari ad una noce (5g);
  • preferire la raccolta di parti mucose e/o ematiche;
  • non contaminare il campione con urine o sangue mestruale;
  • non contaminare l’esterno del contenitore.

Raccolta delle feci con tampone:

  • pulire la zona perianale con acqua tiepida;
  • inumidire il tampone con soluzione fisiologica sterile ed inserirlo nel retto per ca. 2 cm, ruotandolo per 30";
  • inserire il tampone nel terreno di trasporto.

Modalità di conservazione e trasporto:
è importante inviare in Laboratorio il campione prima possibile, altrimenti deve essere conservato in frigorifero a 2°- 8°C fino all’invio.

FECI – ESAME PARASSITOLOGICO

Materiale per la raccolta:
contenitore sterile per l’esame delle feci.

Modalità di raccolta:

  • raccogliere le feci su una padella pulita;
  • trasferire nel contenitore sterile parti prelevate in vari punti del cilindro fecale (superficie e interno);
  • preferire la raccolta di parti mucose e/o ematiche;
  • non contaminare il campione con urine o sangue mestruale;
  • non contaminare l’esterno del contenitore.

Modalità di conservazione e trasporto:

  • non refrigerare le feci;
  • se si sospetta la presenza di trofozoiti mobili in feci liquide o semiliquide, queste vanno conservate a caldo e inviate immediatamente in laboratorio.

Note:

  • prima di eseguire un Esame Parassitologico non assumere le seguenti sostanze: solfato di bario, oli minerali, antidiarroici, antimalarici e tetracicline, altrimenti rimandare l’esame di una settimana;
  • poiché l’eliminazione di alcuni parassiti non è giornaliera, per un corretto risultato, è opportuno eseguire l’esame parassitologico su almeno 3 campioni di feci prelevati in giorni diversi, preferibilmente a giorni alterni o comunque nell’arco di 10 giorni.

GLUCOSIO - CURVA DA CARICO

Si effettua un prelievo basale e si valuta il glucosio ematico. Se il valore è inferiore a 140 mg/dl è possibile eseguire questo test da carico, somministrando al paziente glucosio per os pari a 1 g/Kg peso corporeo (esistono soluzioni già standardizzate da 75 g ) da consumare in 5 minuti. Si effettuano poi prelievi ai tempi 30’, 60’, 90’, 120’ dalla somministrazione della soluzione di glucosio, o come diversamente indicato dal Medico richiedente.

HCV RNA- HBV DNA -Genotipo

  • Prelevare il sangue, preferibilmente con sistema sotto-vuoto e raccogliere in provetta con gel separatore di fase;
  • aspettare la formazione del coagulo, centrifugare, assicurarsi che il gel separi perfettamente il siero dalla parte corpuscolata;
  • congelare e inviare il campione congelato in idoneo sistema di trasporto, da noi fornito.

In alternativa al sistema sotto-vuoto si può utilizzare il normale sistema con siringa, la provetta di raccolta deve essere quella per siero con gel separatore.
Attenzione: se il gel non si è ben interposto tra siero e parte corpuscolata travasare il campione in altra provetta sterile, sempre con gel separatore, ricentrifugare e congelare.
Il campione da trasportare deve essere congelato.

IDROSSIPROLINA
A partire dalle 24 ore precedenti l’inizio e per tutto il tempo di raccolta delle urine è necessario osservare una dieta priva dei seguenti alimenti: carne e i suoi derivati, pesce, gelati, dolci e prodotti contenenti gelatina. Sono permessi il latte e i suoi derivati, le uova, il brodo vegetale, la frutta e la verdura. Procedere come per una normale raccolta di urine delle 24 h.

LIQUIDO SEMINALE ESAME COLTURALE

Materiale per la raccolta:
Dopo un’accuratissima igiene dei genitali e delle mani prima di raccogliere il liquido seminale per masturbazione che avviene direttamente in un contenitore sterile trasparente a bocca larga, con tappo a vite.

Modalità di conservazione e trasporto:
inviare nel più breve tempo possibile in Laboratorio.

NORDIN – TEST DI

Dalle ore 23,00 del giorno precedente l’esame niente cibo, né acqua, né bevande e né fumo fino alle ore 9 del giorno successivo. Alle ore 7,00 svuotare completamente la vescica ed eliminare le urine. Bere 250 ml di acqua distillata, raccogliere le urine delle successive due ore e inviarne al Laboratorio un campione di almeno 10 ml.

PAPILLOMA VIRUS (HPV) - RICERCA

Materiale per la raccolta:
flacone con liquido conservativo e spazzolino per la raccolta delle cellule (brush), tampone a secco, contenitore sterile trasparente a bocca larga con tappo a vite.

Modalità di prelievo:

  • nella donna prelevare un campione di cellule dal collo dell'utero con l’apposito spazzolino ed immergerlo nel flacone di liquido conservativo;
  • nell’uomo è preferibile raccogliere un campione di liquido seminale, o, in alternativa, materiale dalle lesioni mediante tampone a secco.

Modalità di conservazione e trasporto:
Il materiale raccolto può essere conservato a +4°C per 7 giorni.

PCA3 TEST – PROSTATE CANCER GENE 3 TEST

L’esame viene eseguito su un campione di urine raccolto dall’Urologo, con una particolare tecnica, in provetta dedicata.
CONTATTARE IL LABORATORIO PER LE ISTRUZIONI RELATIVE E PER IL RITIRO DELLE PROVETTE DEDICATE.

PROVETTA SENZA GEL SEPARATORE

Per particolari esami, per i quali è richiesto un campione di siero, si consiglia di usare provette senza gel separatore, anche in granuli, perchè i componenti del gel possono alterare il dosaggio dell’analita stesso.

PLASMA CITRATO CONGELATO

  •  Prelevare il sangue intero, dispensare in provetta contenente Na Citrato (1 parte di Na Citrato + 9 parti di sangue intero) e agitare delicatamente;
  • centrifugare immediatamente a 3000 giri per 10 minuti e separare il plasma surnatante;
  • congelare a -20°C.

 QUANTIFERON

  • Prelevare 1 ml di sangue in ciascuna delle tre provette dedicate (tappo grigio, tappo rosso e tappo viola). La linea nera sul lato delle provette indica il volume di riempimento di 1 ml che deve essere assolutamente rispettato!
  • miscelare il contenuto delle provette capovolgendole per 8/10 volte, o scuotendole per 5 secondi, verificando che l’intera superficie interna delle provette sia ricoperta di sangue;
  • trasferire le provette in un incubatore a 37°C e lasciarle in posizione verticale per 16/24 ore;
  • centrifugare le tre provette a 2000-3000 giri per 15 minuti;
  • trasferire il siero in provette nuove indicando, per ciascuna di esse, il nome e il cognome del paziente, la data di nascita e il colore del tappo della provetta di provenienza del siero;
  • conservare i campioni a 2 – 8°C fino all’invio al Laboratorio.

RICHIEDERE IN LABORATORIO KIT PROVETTE DEDICATO E PROSPETTO MODALITA’ PRELIEVO

RIPARO DALLA LUCE – CONSERVAZIONE
Avvolgere la provetta contenente il campione da dosare in carta stagnola. Procedere con la conservazione richiesta (+4°C o -20°C).

SCOTCH TEST – FECI – RICERCA OSSIURI
Materiale per la raccolta:
nastro adesivo trasparente, abbassalingua sterile, vetrini portaoggetto, contenitore sterile trasparente a bocca larga con tappo a vite.

Modalità di prelievo:
l’esame va effettuato al mattino, al risveglio, prima di lavare la zona anale.

  • Tagliare un pezzo di nastro adesivo trasparente lungo 5-6 cm, ripiegarlo sulla punta di un abbassalingua, con la parte adesiva rivolta all’esterno;
  • divaricare le natiche del bambino e toccare 5-6 volte la zona anale con il bastoncino ricoperto con il nastro adesivo;
  • appoggiare la punta del bastoncino al centro di un vetrino portaoggetto e incollare il nastro adesivo sul vetrino evitando la formazione di bolle d’aria, conservare il vetrino nel contenitore con tappo a vite;
  • lavare accuratamente le mani, le uova aderiscono tenacemente!
  • ripetere il procedimento per 3 mattine, preferibilmente a giorni alterni.

Modalità di conservazione e trasporto:
i vetrini vanno conservati a temperatura ambiente nel contenitore con tappo a vite e consegnati a fine raccolta al Laboratorio.

SEROTONINA

A partire dalle 48 ore precedenti l’inizio e per tutto il tempo di raccolta delle urine è necessario osservare una dieta priva dei seguenti alimenti: ananas, avocado, banane, kiwi, more, prugne rosse, melanzane, pomodori, frutta secca, caffè, tè, cioccolato. Durante questo periodo si consiglia, previa consultazione del Medico Curante, di evitare l’assunzione di farmaci, in caso contrario è opportuno comunicare al Laboratorio il nome dei farmaci assunti.

TAMPONE AURICOLARE

Materiale per la raccolta:
tampone sottile, montato su filo di alluminio, con terreno di trasporto.

Modalità di prelievo:
il prelievo prevede l'impiego di un otoscopio che, raddrizzando la curvatura del condotto uditivo esterno e proteggendo il tampone durante l'inserimento, consente la raccolta del materiale che fuoriesce dal timpano, riducendone la contaminazione. Dopo aver imbibito il tampone del materiale purulento, riporlo nel contenitore con terreno di trasporto.
La raccolta è solitamente di competenza del Medico Specialista, salvo i casi di abbondante fuoriuscita di pus dal timpano perforato.

Modalità di conservazione e trasporto:
inviare subito in laboratorio. E’ possibile conservare a temperatura ambiente per non più di 24h.

Note:

  • nelle otiti croniche è consigliabile effettuare anche la ricerca dei Miceti;
  • il tampone auricolare non trova indicazione nei casi di otite media a membrana timpanica integra;
  • le otiti esterne che giustificano una ricerca colturale sono quelle con manifestazioni acute localizzate (foruncolo), o acute diffuse, con cute del canale edematosa ed arrossata.

TAMPONE CERVICALE

Materiale per la raccolta:
tamponi sterili con asta sottile in alluminio tipo Amies, tamponi a secco sterili, kit di prelievo per Chlamydia trachomatis in IF (Immunofluorescenza Diretta).

Modalità di prelievo:
affinchè il prelievo cervicale risulti idoneo è necessario che la paziente si attenga ai seguenti suggerimenti:

  • non avere rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l’esame;
  • non essere in periodo mestruale;
  • non eseguire irrigazioni vaginali nelle 24 ore precedenti l’esame;
  • aver cessato qualsiasi intervento chemio-antibiotico locale o generale da almeno 3 giorni.

Il prelievo deve essere effettuato a livello endocervicale, previa introduzione di uno speculum bivalve sterile, nel modo seguente:

  • rimuovere l’eccesso di muco cervicale mediante un tampone a secco;
  • inserire un secondo tampone o l’apposito spazzolino nell’endocervice per circa 1 cm e ruotare più volte;
  • per la ricerca di Chlamydia trachomatis il tampone va inserito per 1,5 cm oltre la giunzione squamosa.

NB: La donna gravida può essere sottoposta al prelievo, ad esclusione dell’ultimo trimestre, a livello dell’esocollo.

Modalità di conservazione e trasporto:

  • Ricerca di Neisseria gonorrhoeae, Mycoplasma/Ureaplasma: il tampone deve essere conservato a temperatura ambiente e inviato al più presto in Laboratorio.
  • Ricerca di Chlamydia trachomatis (metodo IFD): strisciare il tampone o lo spazzolino su tutta l’area circolare centrale del vetrino. Asciugare all’aria e fissare versando il contenuto della fiala del kit sul vetrino lasciando agire per almeno 5 minuti. Conservare il vetrino a temperatura ambiente o a +4°C per 7 giorni.

RICHIEDERE KIT PER LA RICERCA DI CHLAMYDIA TRACHOMATIS IN IF.

TAMPONE FARINGEO

Materiale per la raccolta:
tampone con terreno di trasporto, abbassalingua sterile.

Modalità di prelievo:

  • facendo uso di un abbassalingua sterile e di un appropriato sistema di illuminazione, si introduce il tampone nella parte posteriore della faringe, lo si strofina sulla mucosa dietro l’ugola e tra i pilastri tonsillari, evitando il contatto con la lingua, il velo palatino e le arcate dentarie;
  • evitare che il tampone si contamini con la saliva;
  • riporre il tampone nel terreno di trasporto.

Modalità di conservazione e trasporto:
inviare subito in laboratorio. E’ possibile conservare il tampone a temperatura ambiente per non più di 24h.

TAMPONE OCULARE

Materiale per la raccolta:
tampone sottile montato su filo di alluminio, con terreno di trasporto, kit per la ricerca di Chlamydia Trachomatis in IFD (Immunofluorescenza Diretta).

Modalità di raccolta:

  • in caso di congiuntivite raccogliere le secrezioni dalla congiuntiva tarsale mediante tampone prima dell’instillazione di anestetici e/o antibiotici. Riporre il tampone nel terreno di trasporto;
  • in caso di dacriocistite (acuta o cronica) spremere dolcemente il sacco lacrimale e raccogliere con il tampone il materiale purulento che fuoriesce. Riporre il tampone nel terreno di trasporto.
  • In caso di cheratite, endoftalmite, celluliti orbitali e perisettali il prelievo deve essere effettuato dallo specialista.

Modalità di conservazione e trasporto:
Inviare subito in laboratorio. E’ possibile conservare il tampone a temperatura ambiente per non più di 24h.
RICHIEDERE IN LABORATORIO KIT PER LA RICERCA DI CHLAMYDIA TRACHOMATIS IN IF.

TAMPONE RINOFARINGEO

Materiale per la raccolta:
tampone sottile montato su filo di alluminio, con terreno di trasporto.

Modalità di prelievo:

  • dopo aver immobilizzato la testa del paziente, inserire con cautela il tampone sottile in una narice, ruotandolo e procedendo fino a raggiungere la parete posteriore del rinofaringe, mantenere il tampone "in situ" per qualche secondo prima di estrarlo;
  • ripetere l'operazione per l'altra narice;
  • riporre il tampone nel terreno di trasporto.

Modalità di conservazione e di trasporto:
inviare subito in Laboratorio. E’ possibile conservare il tampone a temperatura ambiente per non più di 24h.

TAMPONE URETRALE

Materiale per la raccolta:
tampone sottile montato su filo di alluminio con terreno di trasporto, tampone sottile montato su filo di alluminio senza terreno di trasporto, kit per la ricerca di Chlamydia trachomatis in IFD (Immunofluorescenza Diretta).

Modalità di prelievo:
affinchè il prelievo uretrale risulti idoneo è necessario che il paziente si attenga ai seguenti suggerimenti:

  • non avere rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l’esame;
  • non essere in periodo mestruale;
  • non eseguire irrigazioni vaginali nelle 24 ore precedenti l’esame;
  • aver cessato qualsiasi intervento chemio-antibiotico locale o generale da almeno 3 giorni.
  • non aver urinato da almeno 3 ore.

Il prelievo viene effettuato introducendo delicatamente per circa 1 cm un sottile tampone nell’uretra dopo aver rimosso con un tampone a secco l’eventuale presenza di muco.

Modalità di conservazione e trasporto:

  • Ricerca di Germi comuni e miceti, Neisseria gonorrhoeae, Mycoplasma/Ureaplasma: riporre il tampone nel terreno di trasporto e inviare al Laboratorio o conservare a temperatura ambiente per un massimo di 24 ore.
  • Ricerca di Trichomonas Vaginalis: il tampone deve essere stemperato al più presto nell’apposito terreno di trasporto/coltura e inviato prontamente in Laboratorio.
  • Ricerca di Chlamydia trachomatis (metodo IFD): strisciare il tampone o l’apposito spazzolino su tutta l’area circolare centrale del vetrino. Asciugare all’aria e fissare versando il contenuto della fiala del kit sul vetrino lasciando agire per almeno 5 minuti. Conservare il vetrino a temperatura ambiente o a +4°C per 7 giorni.

RICHIEDERE IN LABORATORIO KIT PER LA RICERCA DI CHLAMYDIA TRACHOMATIS IN IFD.

TAMPONE VAGINALE

Materiale per la raccolta:
tamponi con terreno di trasporto Stuart o Amies, tamponi a secco.

Modalità di prelievo:
affinchè il prelievo vaginale risulti idoneo è necessario che la paziente si attenga ai seguenti suggerimenti:

  • non avere rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l’esame;
  • non essere in periodo mestruale;
  • non eseguire irrigazioni vaginali nelle 24 ore precedenti l’esame;
  • aver cessato qualsiasi intervento chemio-antibiotico locale o generale da almeno 3 giorni.

Il prelievo deve essere effettuato dal fornice posteriore vaginale mediante tamponi sterili previa introduzione di uno speculum bivalve sterile.
In gravidanza(Tampone vagino-rettale): per la prevenzione dell’infezione neonatale da Streptococcus Agalactiae(SGB) il tampone vaginale va eseguito verso la 35a-36a settimana di gestazione. Per questa finalità è necessario effettuare contemporaneamente la ricerca anche a livello rettale.
Età pediatrica: L’esame può essere eseguito su secrezioni vaginali, in casi di sintomatologia a carico dei genitali esterni può essere indicata l’esecuzione di un tampone vulvare.

Modalità di conservazione e trasporto:

  • Ricerca di Germi comuni e miceti: riporre il tampone nel terreno di trasporto e inviare al laboratorio o conservare a temperatura ambiente fino ad un massimo di 24 ore.
  • Ricerca di Trichomonas Vaginalis: il tampone deve essere stemperato al più presto nell’apposito terreno di trasporto/coltura e inviato prontamente in Laboratorio.

TRI-TEST

  • Si elabora dalla 14a alla 22a settimana di gestazione. Si consiglia di eseguire il test nelle settimane centrali (16a – 20a), se non diversamente richiesto dal Medico Specialista;
  • i dati della paziente dovranno essere trascritti sull’ apposita scheda di raccolta dati, scaricabile dal nostro sito in “Modulistica”;
  • accludere fotocopia della relazione di un’ecografia recente della paziente con indicazione della settimana ecografica.

COMPILARE SCHEDA RACCOLTA DATI. ACCLUDERE RELAZIONE ECOGRAFIA RECENTE.

URINE – ESAME CITOLOGICO

E’ consigliabile effettuare l’esame sulle seconde urine del mattino seguendo questo procedimento:

  • scartare il primo getto di urine;
  • raccogliere le successive urine direttamente in un contenitore sterile, a bocca larga con tappo a vite.

E’ consigliabile eseguire l’esame su 3 campioni raccolti in 3 giorni successivi. Contrassegnare i contenitori con nome, cognome e numero del campione (1,2,3), conservarli in frigo a +4°C fino all’invio in Laboratorio a fine raccolta.

URINE - RACCOLTA 24h

Al risveglio svuotare completamente la vescica e scartare le urine. Da quel momento in poi raccogliere le urine in un apposito contenitore per le successive 24h, compresa la prima minzione del mattino successivo. Inviare al laboratorio un campione di almeno 10 ml, indicando la quantità totale raccolta (Diuresi).

URINE - RACCOLTA 24h - ACIDIFICAZIONE

Prima di iniziare la raccolta delle 24 h versare sul fondo dell’apposito contenitore di raccolta 3 ml di Acido Cloridrico e 7 ml di acqua distillata o, in alternativa, 4 cucchiai da tavola di Acido Muriatico comunemente commercializzato. Procedere come per una normale raccolta delle urine delle 24 h.

URINE - RACCOLTA 24h – ALCALINIZZAZIONE

Prima di iniziare la raccolta delle 24 h versare sul fondo dell’apposito contenitore di raccolta 3 cucchiai da tavola colmi di Bicarbonato di Sodio comunemente commercializzato. Procedere come per una normale raccolta delle urine delle 24 h.

URINE – RICERCA MICOBATTERI

L’intervallo dall’ultima minzione e la raccolta deve essere di almeno 6 ore. Si consiglia di inviare tre campioni raccolti la mattina in tre giorni successivi.

  • Prima della raccolta lavare accuratamente i genitali esterni;
  • raccogliere le urine in un contenitore sterile (volume minimo richiesto 40 ml) a bocca larga, con tappo a vite.

URINE – ESAME COLTURALE

Materiale per la raccolta:
Contenitore sterile a bocca larga, con tappo a vite, sacchetto sterile.

Modalità di raccolta:
Raccogliere preferibilmente le urine del mattino o dopo 3/6 ore dall’ultima minzione. Raccogliere il campione prima dell’inizio della terapia antibiotica o almeno 5 giorni dopo la sospensione della terapia. In caso di controllo durante antibiotico-terapia segnalarlo sul modulo di richiesta specificando l’antibiotico usato.

Urine da mitto intermedio:

  • lavare con cura le mani con acqua e sapone, risciacquare e asciugare;
  • lavare con cura i genitali esterni con acqua e sapone, nel maschio dopo aver retratto la cute del glande e nella donna in senso antero-posteriore tenendo distanziate le grandi labbra, quindi sciacquare e asciugare;
  • aprire il contenitore sterile evitando di toccarne l’interno e/o il coperchio, appoggiando sia il coperchio che il contenitore su una superficie piana;
  • urinare (la donna, divaricando con le dita le grandi labbra della vulva; i maschi, tenendo retratto il glande), scartare nel W.C. la prima parte delle urine emesse;
  • raccogliere direttamente nel recipiente sterile la seconda parte delle urine emesse, in quantità non superiore a 20-50 ml;
  • chiudere immediatamente il contenitore, avvitando con cura il tappo ed evitando di toccarne l’interno.

Urine da sacchetto:

  • lavare con cura le mani con acqua e sapone, risciacquare e asciugare;
  • lavare con cura i genitali esterni e il perineo del piccolo paziente con acqua e sapone, quindi sciacquare e asciugare;
  • aprire il sacchetto sterile evitando di toccarne l’interno;
  • far aderire il sacchetto alla cute perineale;
  • mantenere il bambino in posizione eretta;
  • raccogliere le urine;
  • nel caso il bambino abbia difficoltà ad urinare, rimuovere il sacchetto ogni trenta minuti e ripetere la procedura di pulizia e posizionamento sopra descritte, fino alla raccolta del campione;
  • richiudere il sacchetto utilizzando l’apposita linguetta adesiva;
  • porre il sacchetto in posizione verticale in un barattolo. E’ preferibile non travasare le urine del sacchetto in altro contenitore, al fine di ridurre la possibilità di contaminazione.

Urine da catetere singolo:

  • lavare con cura le mani con acqua e sapone, risciacquare, asciugarle e indossare guanti di lattice;
  • lavare con acqua e sapone la regione dell’uretra, risciacquare e asciugare;
  • introdurre sterilmente il catetere dopo aver indossato guanti sterili;
  • lasciare defluire la prima parte delle urine;
  • procedere alla raccolta delle urine successive in un contenitore sterile.

Urine da catetere permanente:

  • clampare il catetere con una pinza sotto al raccordo con la sacca, per almeno un’ora;
  • lavare con cura le mani con acqua e sapone, asciugarle e indossare guanti in lattice;
  • disinfettare con un impacco di alcool al 70% il dispositivo del catetere predisposto per il prelievo;
  • aspirare con una siringa sterile circa 10 ml di urine ed immetterli in un contenitore sterile;
  • chiudere immediatamente il contenitore, avvitando con cura il tappo ed evitando di toccarne l’interno;
  • togliere la pinza clamp.

Modalità di conservazione e trasporto:

  • accertarsi che il contenitore sia ermeticamente chiuso in modo che l’urina non fuoriesca durante il trasporto;
  • è possibile conservare le urine in frigorifero a +4° C per un massimo di 12 ore.

XILOSIO – SIERO – TEST

Al paziente a digiuno somministrare le seguenti quantità di xilosio:

  • Adulto: 25 g di xilosio sciolto in acqua. Dopo 2 ore dalla somministrazione prelevare un campione di siero.
  • Bambino: 0,5 g di xilosio per Kg di peso corporeo, fino ad un massimo di 25 g. Dopo 1 ora dalla somministrazione prelevare un campione di siero.

RICHIEDERE XILOSIO PER CARICO.

XILOSIO – URINE – TEST

Al paziente a digiuno, dopo avergli fatto vuotare completamente la vescica, somministrare le seguenti quantità di xilosio:

  • Adulto: 25 g di xilosio sciolto in acqua. Entro due ore far bere almeno 250 ml di acqua per poter avere un adeguato flusso urinario. Mantenere il paziente a riposo durante le 5 ore successive alla somministrazione. Per dare risultati attendibili la diuresi delle 5 ore deve essere superiore a 150 ml.
  • Bambino: 0,5 g di xilosio per Kg di peso corporeo, fino ad un massimo di 25 g. Mantenere il paziente a riposo e a digiuno, senza ulteriore somministrazione di liquidi, durante le 5 ore successive alla somministrazione.

Raccogliere tutte le urine formate nelle 5 ore successive alla somministrazione dello xilosio, inviare in Laboratorio un campione di 10 ml annotando la diuresi.

N.B. La determinazione dello xilosio sulle urine ha valore solo nei soggetti con una normale funzionalità renale.
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